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di Mario Marazziti
Non c'è giustizia senza vita

«La pena capitale abbassa la società intera al livello di chi uccide.
Anche di fronte a chi ha compiuto crimini orrendi, abbiamo il dovere di essere migliori, proprio per dire che è sbagliato, sempre, uccidere.»

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10.07.2010
Tunisia

Nuova condanna. La vita in totale isolamento nel braccio della morte

ANSA

PENA MORTE: TUNISIA; CONDANNATO POLIZIOTTO PLURIOMICIDA

TUNISI, - La Camera criminale del tribunale di prima istanza di Tunisi ha condannato alla pena di morte un ex agente di polizia, colpevole di quattro omicidi. L'uomo, il 21 settembre 2008, uccise a Le Kef la fidanzata, la madre e la sorella di lei ed un loro zio, per motivi di gelosia.

La pena capitale e' ancora contemplata le codice penale tunisino, ma e' di fatto sospesa: l'ultima esecuzione per impiccagione risale al 1991.

Il condannato resta rinchiuso nel braccio della morte, completamente isolato, senza la possibilità di incontri di qualsiasi genere, familiari e avvocato difensore compresi.