Appello - dalla Moratoria all'abolizione della pena di morte
Dopo l'approvazione della risoluzione in Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il 18 dicembre 2007, riprende la raccolta di firme. Il nuovo testo auspica l'abolizione
"de jure" della pena di morte anche nei paesi abolizionisti "de facto" e l'allargamento del consenso alla moratoria
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Dopo l'approvazione della risoluzione in Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il 18 dicembre 2007, riprende la raccolta di firme. Il nuovo testo auspica l'abolizione
"de jure" della pena di morte anche nei paesi abolizionisti "de facto" e l'allargamento del consenso alla moratoria |
Comunità di Sant'Egidio
DALLA MORATORIA ALL’ABOLIZIONE DELLA PENA DI MORTE
APPELLO
Noi sottoscritti firmatari di questo Appello, convinti che la pena di morte:
- sia la negazione del diritto alla vita riconosciuto universalmente
- sia una pena finale, crudele, disumana e degradante, non meno abominevole della tortura
- sia incapace di combattere la violenza, mentre legittima la violenza più completa: quella che recide la vita umana, a livello degli stati e delle società
- disumanizzi il nostro mondo dando il primato alla rappresaglia ed alla vendetta, mentre elimina in radice gli elementi di clemenza, perdono e riabilitazione del sistema della giustizia
- tolga quanto non si puo’ restituire, la vita, in caso di errore umano
Invitiamo tutti, anche quanti finora hanno sostenuto l'uso legittimo della pena capitale
a riflettere serenamente sulla necessità di una sospensione delle esecuzioni e avviare il processo verso l’abolizione della pena capitale, secondo l’invito contenuto nel Primo Rapporto del Segretario Generale dell’ONU del 15 agosto
- Oggi nel mondo più della metà degli stati non utilizzano la pena di morte, alcuni l'hanno abolita totalmente, mentre altri hanno deciso nei fatti di non metterla in pratica.
- Le Nazioni Unite riconoscono l'assenza di dati capaci di dimostrare che il suo uso sia un deterrente efficace contro i crimini più efferati.
- Da anni i reati gravi non hanno subito alcuna riduzione significativa, lì dove la pena di morte è stata reintrodotta.
- Esistono metodi alternativi di grande efficacia per proteggere la società anche da quanti abbiano commesso i crimini più orribili.
- La logica crudele di "vita per vita" è avvertita come arcaica e inaccettabile in gran parte del nostro pianeta. Il sistema giudiziario praticamente ovunque cerca di superare questo modo inumano di trattare persone che hanno commesso crimini, anche i più gravi.
- Nei paesi democratici, il costo della pena di morte è più alto del costo della detenzione a vita
PER TUTTE QUESTE RAGIONI CHIEDIAMO
AI GOVERNI OVUNQUE NEL MONDO:
DI DARE CONCRETA APPLICAZIONE ALLA RISOLUZIONE VOTATA DALL’ASSEMBLEA GENERALE DELL’ONU IL 18 DICEMBRE 2007, INTITOLATA “MORATORIA SULL'USO DELLA PENA DI MORTE”
DI INTRAPRENDERE TUTTI I PASSI NECESSARI PER ABOLIRE LA PENA CAPITALE OVUNQUE NEL MONDO











